lunedì 19 novembre 2018

Giornata mondiale contro la violenza sulle donne







Sara Spolverini, In trappola, 100x100, acrilico su tela


<< Opera di protesta contro la violenza sulle donne, e per violenza s'intende non solo violenza fisica ma anche quella psicologica.
L'opera rappresenta tutte quelle donne che si trovano in una trappola, ovvero in una totale condizione di oppressione e sottomissione dalla quale però hanno voglia di uscire e ri-uscire ad alzarsi.>>

(Sara Spolverini per Arte è Donna 2018)


Il 25 novembre è la GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE, istituita nel 1999 da l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite.


www.onuitalia.it

La discriminazione contro le donne è presente in tutto il mondo sia in campo legale che fisico. Nel mondo la violenza sulle donne purtroppo avviene in modo grave in ambiti diversi. Ancora oggi in molti paesi la donna non ha gli stessi diritti dell'uomo, basti pensare al diritto di voto ottenuto in Italia solo nel 1946.
Per quanto riguarda la parità di trattamento tra uomo e donna in materia di lavoro invece, è solo nel 1961, ad esempio, che veniva sancito il diritto alla parità di stipendio nel settore industriale.  Fino ad allora l'uomo percepiva una busta paga più generosa. Successivamente l'ingiusta sperequazione salariale su base sessuale viene vietata anche nel campo commerciale e in agricoltura. 
Nel 1963 viene sancito il divieto di licenziamento per matrimonio e il riconoscimento del diritto della donna ad accedere a tutte le cariche politiche, compresa la Magistratura. 
Si tratta della legge presentata dal ministro del lavoro Tina Anselmi (la prima donna a essere nominata ministro in Italia, nel 1976), ed approvata dal Senato nel dicembre del 1977. La legge n. 903 vieta le discriminazioni su base sessuale per quanto riguarda l'accesso al lavoro, l'avanzamento di carriera e il trattamento economico.
La legge sul divorzio è solo del 1978! Fino ad allora una donna che decideva di lasciare il marito, a patto che ci riuscisse, viveva in una situazione di totale illegalità e discriminazione sociale!
Fino al 1981 era ancora in vigore nel codice civile italiano il diritto d'onore che permetteva all'uomo, padre, marito, fratello, di uccidere per difendere la propria dignità. In molte cause per omicidio gli uomini vengono assolti proprio in base a questa assurda legge. Il marito aveva anche il potere di "azioni correttive" tramite l'esercizio della potestà maritale.
Solo con il diritto di famiglia del 1975 la situazione cambia, per legge infatti viene riconosciuta la parità dei coniugi all'interno del matrimonio. Termina così il ruolo subalterno della donna che fino ad allora era costretta a sottostare alla potestà maritale, totalmente sottomessa e dipendente dalle scelte del capofamiglia.
Nel 2009 viene introdotto il reato di stalking, finalmente riconosciuto come un vero e proprio atteggiamento oppressivo di violenza psicologica.
In Italia, dove oggi esiste una parità per i diritti civili, la violenza avviene prevalentemente con abusi e violenze sia fisiche che psicologiche. Secondo una ricerca condotta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, il 70% delle donne è vittima di violenze domestiche. Questo dato fornisce la dimensione e la gravità del problema. Infatti anche i paesi più evoluti in termini di organizzazione sociale e di garanzia dei diritti individuali non sono esenti da una notevole diffusione della violenza domestica.
Va chiarito che la violenza domestica non è soltanto violenza fisica e sessuale, ma spesso è violenza psicologica: minacce, intimidazioni, attacchi verbali, persecuzioni, stalking, coercizioni, divieti, ricatti, segregazione e umiliazione.
La violenza domestica viene subita dalla donna da parte del partner o ex partner, a questo spesso si aggiungono violenze fisiche e/o psicologiche sui figli.
Combattere la violenza non è certo facile, ma se negli anni sono emersi importanti segnali di miglioramento è dovuto proprio ad una maggiore informazione, una migliore capacità delle donne di prevenire e combattere il fenomeno, allontanare partner violenti, e nei casi peggiori fuggire e denunciare. 
La violenza deve essere combattuta in tutte le sue forme: anche la violenza sugli uomini, sui bambini, sui vecchi, sugli animali deve essere denunciata e combattuta.

Una giornata contro la violenza sulle donne è anche una giornata contro la violenza in generale.
Donne madri avete il dovere di proteggere i vostri figli dalla violenza. Un uomo violento  spesso è un bambino che ha subito violenze, e una donna che subisce violenza dal partner in molti casi è stata una figlia che ha subito violenza dal padre.
Un uomo violento ed aggressivo è un uomo che cerca di imporre il suo dominio e la sua supremazia sugli altri, viene così a mancare un diritto fondamentale dei diritti umani ovvero la Libertà, e con libertà si intende sia la libertà fisica che di espressione.
Un uomo oppressivo giustificherà la sua gelosia dicendo che vi ama e vi vuole tutta per se.
Una persona come qualsiasi altra creatura del pianeta non deve essere posseduta ma amata. E par amata s'intende fare il bene di quella persona e non il male, anzi significa addirittura mettere il suo bene prima del tuo.
Un uomo che ama non fa mai del male. Un uomo che fa del male non sa cos'è l'amore, neanche per se stesso.
Amare una persona significa rispettare la sua libertà, il suo corpo, i sui pensieri.
Una giornata contro la violenza è una giornata a difesa della Libertà.
Una giornata contro la violenza e l'oppressione è anche una giornata di difesa della libertà intellettuale e della libertà espressiva in tutte le sue forme.
Una giornata contro la violenza è anche una giornata a favore dell'amore familiare e universale.
Una donna deve essere protetta, mai violata o aggredita. L'uomo deve usare la sua forza per proteggere ciò che ama non per distruggerlo.


Mia poesia di protesta contro la violenza sulle donne




Citazioni e frasi famose

Il genere umano può liberarsi della violenza soltanto ricorrendo alla non-violenza. (Mahatma Gandhi)

La donna è uscita dalla costola dell’uomo, non dai piedi perché dovesse essere pestata, né dalla testa per essere superiore, ma dal fianco per essere uguale… un po’ più in basso del braccio per essere protetta e dal lato del cuore per essere Amata. (William Shakespeare)

La violenza è una mancanza di vocabolario. (Gilles Vigneault)

La tenebra non può scacciare la tenebra: solo la luce può farlo. L’odio non può scacciare l’odio: solo l’amore può farlo. L’odio moltiplica l’odio, la violenza moltiplica la violenza, la durezza moltiplica la durezza, in una spirale discendente di distruzione. (Martin Luther King)

La violenza non è forza ma debolezza, né mai può essere creatrice di cosa alcuna, ma soltanto distruggerla. (Benedetto Croce)

Perché le donne dicono di poter capire dal primo bacio se un uomo è giusto, ma non riescono a comprendere dal primo schiaffo che è sbagliato? (ChiaraDiGiorno, Twitter)

Se alza le mani solo per accarezzarti è quello giusto. (itscetty, Twitter)

– Sono stata per anni insieme a un uomo che non mi meritava, che non mi rispettava, che mi umiliava.

– Perché non l’hai lasciato subito?

– Perché mi ha messo una benda sugli occhi e mi ha fatto perdere l’orientamento. Non trovavo più il luogo in cui conservavo il mio valore.

(Fabrizio Caramagna)


Tanto più la mano che ci colpisce ci è cara, tanto più sentiamo il colpo. (Madeleine de Puisieux)

Hai un solo modo per cambiare un fidanzato violento. Cambiare fidanzato. (Slogan sulla violenza contro le donne)

Non sposare un uomo violento: i bambini imparano in fretta.

(Slogan sulla violenza contro le donne)


La violenza verbale è la prima tappa della violenza generale contro le donne. (Isabelle Alonso)

Viviamo in un mondo in cui ci nascondiamo per fare l’amore, mentre la violenza e l’odio si diffondono alla luce del sole. (John Lennon)

I diritti delle donne sono una responsabilità di tutto il genere umano; lottare contro ogni forma di violenza nei confronti delle donne è un obbligo dell’umanità; il rafforzamento del potere di azione delle donne significa il progresso di tutta l’umanità. (Kofi Hannam)

Ho giurato di non stare mai in silenzio, in qualunque luogo e in qualunque situazione in cui degli esseri umani siano costretti a subire sofferenze e umiliazioni. Dobbiamo sempre schierarci.

La neutralità favorisce l’oppressore, mai la vittima.

Il silenzio aiuta il carnefice, mai il torturato. (Èlie Wiesel)

















giovedì 15 novembre 2018

Luna al tramonto

Luna al tramonto, 50x150, tecnica mista su tela, 2018



Luna al tramonto (particolare)





Sara Spolverini Atelier
saraspolverini.com