martedì 15 ottobre 2019

Autunno e foglie di vite

Uva e foglie di vite simbolo di VITA e di SPERANZA



Xilografia giapponese (ca.1930) realizzata da Ohara Koson (Shoson) (1877-1945), pittore e incisore stile Ukiyoe.





LAVORO, FEDE E BUONA VOLONTÀ SONO LE QUALITÀ CHE SERVONO AFFINCHÉ LA VITE DIA I SUI FRUTTI


TENACIA, FIDUCIA ED ENTUSIASMO SONO LE QUALITà CHE SERVONO PER REALIZZARE I PROPRI PROGETTI






LA VITE NELLA CULTURA CLASSICA GRECA E LATINA

La cultura greco-romana è ricca di significati simbolici.  Il vino, nettare degli dei, era associato al dio Dioniso, per i Greci, e Bacco, per i Romani. Il vino, e di conseguenza anche l’uva e la vite, erano considerati come l’essenza stessa della vita e dell’immortalità. Il proverbio latino In Vino Veritas, ovvero “nel vino c’è la verità”, è famoso ancora oggi. Il vino, e quindi la vite, legata al concetto di Verità è molto importante perché la Verità è Dio, è il Verbo, la Legge divina, ovvero la legge della Natura che regola il ritmo delle stagioni e della vita.

LA VITE NELLA RELIGIONE CRISTIANA

Nel Cristianesimo la vite è un simbolo che ritroviamo in molti passi delle Sacre Scritture, è simbolo di fecondità e benedizione. Quando Mosè invita all’esplorazione della Terra Promessa ricchezza e abbondanza sono rappresentate da un grappolo d’uva. Nel Nuovo Testamento, la vite diventa un simbolo di Gesù. I tralci sono allegoria dei credenti, che se si staccano dalla vite, ovvero si allontanano da Cristo, si seccano, al contrario godono della linfa vitale e danno origine al frutto. Il vino è inoltre simbolo della benedizione divina. Il primo miracolo compiuto da Gesù alle Nozze di Cana è proprio la trasformazione dell’acqua in vino. Nell’Ultima Cena assume il suo significato simbolico più profondo, rappresenta il sangue di Cristo che dona la sua vita e salva l'Umanità.

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